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Cammino Indaco

coaching, spiritualità, evoluzione

LA COSCIENZA EMOZIONALE

Il concetto del mantenersi nel “qui e ora”, sul piano energetico si applica imparando a prendere coscienza del nostro stato fisico, emozionale e mentale, osservandoci durante il giorno il più spesso possibile.
Anche se all’inizio sono solo momenti sporadici, ci renderemo presto conto che sono così piacevoli che ci prenderemo presto gusto! Continue reading “LA COSCIENZA EMOZIONALE”

INTEGRARE EMOZIONI: L’ABORTO

Il patto d’Amore tra le vite è il momento in cui si assegnano i ruoli e le lezioni da imparare: si definiscono le linee guida di ogni vita che saremo mandati a reincarnarci dal nostro Essere di luce. Le esperienze sulla terra sono molto varie, cicli di vita di ogni tipo. Affinché l’anima si arricchisca, si sviluppi e continui il suo cammino evolutivo ha bisogno di sperimentare nelle sue relazioni in alcune vite il ruolo di “vittima”, in altre quello di “carnefice”, con lo scopo di mantenere l’ equilibrio tra le due polarità.

Dalla prospettiva del nostro essere di luce, bene e male sono due cammini entrambi validi, due polarità dello stesso concetto, che in fondo hanno la stessa essenza, la stesso obiettivo: imparare a vivere e gestire le nostre emozioni ci fa crescere.

Per esempio se nessuno svolgesse il ruolo di carnefice, non avrebbe senso parlare di “vittima”: senza polarità non ci sarebbe varietà di esperienze e pertanto non avverrebbe un’evoluzione.

Di tutti i patti d’Amore che le anime fanno, uno dei più difficili da accettare, ringraziare e trasmutare è quello dell’interruzione di gravidanza. Dal nostro punto di vista rappresenta la perdita di una vita, una vita strettamente collegata con la coppia che la generò. Scatena nella madre sensi di colpa, di inadeguatezza (fallimento) come madre, come donna, e di conseguenza come essere umano.

Ciò si riflette nella relazione di coppia: oltre allo “sconforto” per ciò che è successo l’uomo tende a farsi carico del senso di colpa della donna incolpandosì a sua volta per la tragedia che lei sta vivendo, incapace, almeno all’inizio, di aiutarla a superare il brutto momento.

È una delle reazioni più comuni in una coppia, uno dei casi più “semplici” e frequenti: Una coppia strutturata di comune accordo decide di avere una relazione sessuale consensuale, che porta a una gravidanza però per qualche ragione la coppia decide di interromperla o si genera una perdita spontanea. Queste sono già condizioni sufficienti affinché si crei un vortice di colpa, un ristagno energetico nella vita di coppia. Se intorno alla gravidanza in sé o la sua interruzione, orbitano energie di rabbia, paura, abusi, il peso emozionale che trasciniamo aumenta considerevolmente. Nella maggior parte dei casi reagiamo a questi uragani emozionali occultando il tema, chiudendo a chiave quel settore della nostra vita, per evitare di ricadere in stati d’animo scomodi; però in realtà il tema rimane lì e in qualche modo si farà sentire con lo scopo di integrare tali emozioni.

Se analizziamo l’interruzione della gravidanza dalla prospettiva del fatto d’amore osserviamo che non esiste differenza tra quella volontaria e quella spontanea: in effetti l’anima del figlio stringe il patto con quella dei genitori di “non nascere”. L’anima della madre decide di compiere uno degli atti più grandi di amore incondizionato: prestargli il proprio corpo fisico affinché si annidi e si sviluppi, ma solo per un tempo limitato.

In realtà il figlio “nasce”: l’ovulo viene fecondato e cresce fino a un certo momento, collegato al corpo della madre, dopodiché muore e le due anime (in teoria) continuano con il proprio cammino integrando le emozioni che sono generate, dunque con più esperienza. Se invece tratteniamo le emozioni che il tema della perdita ci scatena, ci atrofizziamo come genitori e allo stesso e allo stesso tempo fermiamo il processo di evoluzione di quell’ anima.

Inoltre in molti casi arriviamo inconscientemente al punto di negare la sua esistenza, quindi, l’appartenenza alla famiglia: non ci rendiamo conto che non ha mai smesso di stare con noi.

Proviamo un momento a immaginare che tipo di emozioni si genererebbero in noi se i nostri genitori ci trattassero come se non esistessimo. E che succederebbe se provassimo a reclamare la loro attenzione attraverso emozioni e invece di rendersi conto della nostra presenza, li vedessimo occultare le prove della nostra “vita” come se non fosse successo niente? Queste sono le emozioni con le quali il nucleo familiare dovrà fare i conti quando ci sono interruzioni di gravidanza da integrare. Normalmente l’anima del figlio non nato che tratteniamo rimane con il genitore che più empatizza con queste emozioni, normalmente con la madre, e in generale si individua in terapia all’altezza dei piedi, con la forma di protuberanza energetica.

I piedi simbolizzano l’incedere nella vita, e le emozioni della perdita che non abbiamo saputo rielaborare e integrare, rimangono come l’energia che trasciniamo ed intralcia il nostro cammino.

A volte la necessità di quella Anima di essere riconosciuta può essere così forte che la sua energia arriva a manifestarsi nel piano fisico: il genitore più empatico può arrivare a sperimentare formicolio, intorpidimento, e raffreddamento in un solo piede.

I genitori decidono di avere un altro figlio e la gravidanza arriva a buon fine, è molto probabile che il figlio non nato segua energeticamente il fratello minore, che è quello che in questo momento riceve l’attenzione dei genitori che l’altro può solo reclamare “silenziosamente”.

Questa convivenza implica che il secondo figlio si faccia carico dell’energia della perdita che i suoi genitori hanno avuto: nella maggior parte dei casi questi non informano i figli per paura di far uscire le proprie emozioni scomode.

A livello di vibrazione, un’emozione bloccata è molto più forte perché tende ad uscire per poter essere illuminata, esattamente come l’energia del figlio non nato. Il figlio minore dovrà sopportare il peso di tutti e tre perché incoscientemente riconosce questo schema di sofferenza come familiare.

In generale gli aborti sono un carico che si passa di generazione in generazione a volte con sorprendenti schemi ripetitivi. La manifestazione di queste perdite molto spesso porta con sè programmi incoscienti della famiglia di non potere o non volere avere figli. L’unica cosa di cui hanno bisogno le anime non nate è di essere visti, che li riconosciamo, e diamo loro il posto che gli corrisponde nella famiglia.

L’energia di un figlio cambia molto secondo l’ordine di concezione; quando non sa che ha fratelli non nati inconsciamente si confondono i ruoli. Per esempio il figlio che nasce dopo un’interruzione di gravidanza non è il primo; però se nella sua famiglia non si è mai nominato fratello non nato, i genitori lo tratteranno come se fosse il primo figlio. Così in realtà il piccolo è obbligato incoscientemente ad assumere il ruolo del primo figlio, quello che cerca l’eccellenza il conservatore, facendosi carico inoltre, per gerarchia familiare incosciente, del ruolo del secondo figlio, il conciliatore, il liberale. Ciò crea un gran conflitto nella personalità del bambino che vive con il doppio della pressione che gli corrisponde in realtà.

Perciò è fondamentale restaurare l’ordine genealogico della famiglia, e ciò restituisce equilibrio energetico e pace a tutti i suoi membri.

Questi casi “semplici” che si presentano in famiglie strutturate, sono molto più frequenti di quello che si pensa.

Per integrare l’energia relativa a questa esperienza, ci focalizziamo nell’anima “intrappolata”, ne prendiamo coscienza, la riconosciamo come figlio, e gli diamo il suo posto nella famiglia. È molto utile la frase:” ti vedo ti riconosco sei il mio (per esempio) primo figlio”: già noteremo molto sollievo.

È molto importante inoltre rompere la catena transgenerazionale dei figli non nati: analizziamo il nostro albero genealogico e individuiamo in quale generazione si sia generato il blocco emozionale e la ragione per la quale si è creata questa catena. Depuriamo i programmi incoscienti e le credenze limitanti che si sono generate a partire da questi scioccanti avvenimenti, e una volta rotta la catena, non c’è più bisogno che torni a manifestarsi a turbare le generazioni successive.

L’ESTASI SESSUALE

I nostri genitali sono porte sacre: attraversandole entriamo in contatto con il nostro spazio divino: per questo è necessario imparare a gestire l’energia sessuale, che è una delle più forti, rudi e primordiali che possiamo sperimentare qui sulla terra. Continue reading “L’ESTASI SESSUALE”

L’ ALCHIMIA DELL’UNIONE

I nostri corpi fisici sono portali all’illuminazione, crogioli alchemici, e la nostra espressione sessuale, se ci sintonizziamo su frequenze elevate, possiamo usarli come strumenti di evoluzione spirituale.

Amore è l’energia Creativa senza la quale non esisterebbe niente. Si manifesta nella dimensione fisica come creazione: tutto ciò che vediamo attorno a noi è Amore condensato in materia. Continue reading “L’ ALCHIMIA DELL’UNIONE”

LA TRIADE DELL’ARMONIA

I numeri possiedono un loro potere, esattamente come qualsiasi concetto energetico di cui ci serviamo convenzionalmente sulla terra; grazie al loro uso secolare si sono caricati di significato e forza.
Si possono usare come archetipi, percependo la loro vibrazione e lavorando con essa in noi stessi. Ci aiutano a riconoscere nel nostro intimo quelle emozioni che ancora ci controllano. Continue reading “LA TRIADE DELL’ARMONIA”

ESSENZE SACRE

Il principio creatore contiene due polarità e noi umani, visto che siamo una scintilla di questa stessa Forza, allo stesso modo manifestiamo in noi gli aspetti del femminino e del mascolino sacro: quando c’è armonia tra i due, anche la creatività e l’impulso a metterla in pratica si equilibrano e diventiamo creatori attivi e passivi delle nostre vite.

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VIAGGIATORI CURIOSI

Se vogliamo vedere e capire in noi quello che non possiamo (ancora) vedere, la cosa più efficace è osservare con attenzione i dettagli visibili.
I nostri corpi eterici si sincronizzano per realizzare attività che richiedono precisione e cura.
Per esempio quando stiamo imparando a guidare una macchina, stiamo molto concentrati sui particolari e sulla successione delle azioni da realizzare affinchè l’automobile si muova: in quel momento tutti i nostri corpi collaborano strettamente. Continue reading “VIAGGIATORI CURIOSI”

ESPERTI VIAGGIATORI INCONSAPEVOLI

Siamo energia, vibrazione, y sebbene ci sembri un talento poco comune, la proiezione astrale è fra le abilità che usiamo più spontaneamente. Molti viaggiamo tutti i giorni, senza renderci conto, così tanto, che il nostro corpo astrale già ha imparato le dinamiche di uscita dall’insieme dei corpi e a rientrarci senza inciampi.
Continue reading “ESPERTI VIAGGIATORI INCONSAPEVOLI”

IL PIANO ASTRALE-L’ANIMA IMPARA

Tutta la materia che si trova sulla terra emette una vibrazione elettromagnetica.
Gli esseri viventi inoltre, sono dotati di corpi eterici o strutture energetiche simili che diventano più
funzionali progredendo nella scala evolutiva.

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VITE PARALLELE: IL COLORE DELL’ESISTENZA

I punti di svolta nella vita sono trucchi evolutivi per poter ampliare e dar colore alla gamma di esperienze possibili.
Possiamo imparare a usare coscientemente questa predisposizione del nostro Essere di luce alla maggiore varietà possibile di sperimentazioni, per esempio con fini terapeutici: non c’è miglior terreno per fare pratica, dell’ autoterapia emozionale. Continue reading “VITE PARALLELE: IL COLORE DELL’ESISTENZA”

Il MAESTRO INTERIORE

I REGISTRI AKASHICI- LA GRAN BIBLIOTECA ETERICA

I registri akashici sono una “biblioteca” della memoria universale, un macro incosciente collettivo, non solo delle persone, ma di tutto ciò che possiede vita.
Conosciuti nell’antichità come Tavole di Thoth in Egitto o il Banco Psi presso i Maya, riuniscono informazioni su probabili futuri, presente e passato, di ogni essere vivente e a tutti i livelli possibili di esistenza nella nostra “realtà”.

Include, quindi, le informazioni della Terra, come ente, e dei suoi abitanti, nelle varie versioni multidimensionali.

L’aggettivo akashico viene dal sanscrito Akaśa, che significa “etere”, ovvero spazio o energia cosmica che penetra nell’universo, trasportando il suono, la la luce, la vita: è’ alla base di tutte le cose, contenendole e convertendosi in esse allo stesso tempo.

L’akasha ci apre gli occhi sulla dimensione metafisica del tempo e dello spazio, avvicinandoci alla comprensione della natura fondamentale del mondo e di noi stessi.

Ci rivela che sotto la superficie delle apparenze c’è un mondo interconnesso di cose che creano se stesse e a loro volta attraverso connessioni universali creano tutte le altre: il microcosmo è contenuto nel macrocosmo e viceversa.

Se ne deduce che ogni nostra azione influenza ciò che ci circonda, perchè siamo uno con il Tutto, e si evidenzia il potere creativo che abbiamo dentro e la responsabilità di ciò che manifestiamo all’esterno con pensieri e azioni.

In questa biblioteca eterica possiamo rintracciare dettagli karmici, ed esperienze di questa e delle altre vite che abbiamo attraversato, i blocchi energetici attuali, le lezioni di vita che siamo pronti a imparare qui e ora, il proposito di questa reincarnazione, le abilità sopite della nostra anima, i suoi punti forti, la sua origine (da quale pianeta vengo), e il lavoro nel piano astrale (quando dormiamo e non solo).

Rielaborando i dati ricevuti, si individuano normalmente schemi che si ripetono in varie vite e che, per evolvere, è necessario illuminare;

Il nostro Essere di luce, è l’intermediario più indicato a cui rivolgerci per ottenere queste informazioni: per entrare ai registri akashici bisogna elevare la propria energia, altrimenti, invece che dall’io multidimensionale, si riceverebbero risposte da entità di vibrazione corrispondente.

Il terapeuta che accede alla gran biblioteca ha ricevuto una sintonizzazione spirituale che gli permette una connessione attraverso un canale puro con l’informazione Akashica, accedendo attraverso orazioni, mantra, codici sacri.

E’ una tecnica che si può imparare, acquisendo il delicato compromesso con le energie superiori di imparare a leggere il proprio registro facendo molta pratica e solo in seguito di servire da canale nella lettura di quelli altrui; dopo aver fatto molta esperienza di auto-sanazione possiamo essere in grado di aiutare un altro essere umano a auto-orientarsi in questa vita.

E’ normale che senza una guida o un aiuto, almeno per le prime volte, le risposte che si ottengono possano essere adulterate dallo stato d’animo, dalla poca precisione nella formulazione delle domande, dal non essere disposti ad accettare certe verità.

Di solito si può sanare il primo strato di blocchi energetici a proposito dei quali si sta indagando, visto che ogni curazione che facciamo, tarda un certo tempo per metabolizzarsi e smaltirsi a livello fisico, manifestando sintomi più o meno forti a seconda della consistenza di quello che stiamo trattando (febbre, mal di gola, spossatezza…).

Sono necessarie varie letture per esempio per lavorare un sintomo che ci si presenta da anni, perchè potrebbe richiedere di essere affrontato da varie prospettive, le cui sfaccettature escono fuori di volta in volta.

Un’ altra impronta che si può dare alla lettura è quella di confrontare le informazioni di due persone e di orientare le domande alla relazione fra i due.

Si effettua chiedendo SEMPRE il permesso alle due anime di poter effettuare la ricerca: una volta concesso, ci si connette e si ricevono le informazioni attraverso gli Esseri di luce: io domando qualcosa al mio Essere di luce, che a sua volta gira la richiesta all’Essere di luce della persona in questione.

Si può indagare sulla storia congiunta delle due anime, in questa reincarnazione e in tutte le altre, sui blocchi energetici comuni e su tutti i dettagli che possono essere utili ai fini dell’evoluzione come coppia; la stessa cosa puñ essere applicata a qualsiasi tipo di relazione (padre-figlio, fratelli, amici, ecc…).

La lettura, sia per se stessi, che per una coppia è delicato e richiede molto equilibrio energetico, aver lavorato molto su se stessi e sui propri limiti, e molta pratica.

Il cammino per la “chiaroveggenza” akashica, come per tutte le altre tecniche di contatto con la realtà metafisica, è pieno di prove disegnate dal mondo invisibile, che lo studente dovrà superare per passare alla seguente fase, che a sua volta sarà piena di sfide e così successivamente.

Questo processo è parte essenziale del compromesso che stipuliamo con noi stessi ai fini dell’evoluzione: coltivare la costanza, la pazienza e la disciplina.

Però se vogliamo imparare, se sentiamo che ci risuonano queste informazioni, con volontà, intenzione e la collaborazione provvidenziale di persone che, se così deve essere, appariranno nel cammino, ci si può riuscire.

Strumenti e supporto per la lettura dei registri akashici

 

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